L’AC Milan ha vissuto una giornata difficile nella sfida amichevole contro il Chelsea, disputata oggi, 8 agosto 2026, a Jakarta. I rossoneri sono stati sconfitti per 3-0 e, oltre alle difficoltà difensive, a deludere particolarmente è stato il reparto offensivo. Il trio formato da Rafael Leão, Christian Camarda e Ruben Loftus-Cheek non è riuscito a creare abbastanza per mettere in difficoltà la difesa inglese. La formazione ufficiale del Milan prevedeva infatti Leão e Loftus-Cheek alle spalle di Camarda.
Il problema principale è stato la scarsa incisività negli ultimi metri. Il Milan ha concluso la partita con appena cinque tiri e nessun tiro nello specchio, mentre il Chelsea ha prodotto 18 conclusioni, di cui otto verso la porta. Questo dato fotografa bene le difficoltà incontrate dagli uomini offensivi di mister Ruben Amorim.
Leão non riesce ad accendere l’attacco
Rafael Leão rappresentava naturalmente una delle principali speranze del Milan. L’attaccante portoghese avrebbe dovuto sfruttare velocità e tecnica per creare superiorità sulla fascia e attaccare gli spazi. Tuttavia, contro il Chelsea è rimasto troppo spesso lontano dalle zone pericolose e non è riuscito a trasformare le sue qualità individuali in occasioni concrete.
Camarda troppo isolato
Anche Francesco Camarda ha avuto una serata complicata. Il giovane attaccante ha ricevuto pochi palloni giocabili e ha faticato a trovare spazio tra i difensori del Chelsea. Senza un adeguato supporto dai giocatori alle sue spalle, il centravanti è rimasto troppo isolato e il Milan ha avuto enormi difficoltà a costruire azioni offensive pericolose.
Loftus-Cheek senza sufficiente incisività
La prestazione di Ruben Loftus-Cheek è stata un altro elemento negativo. Schierato dietro Camarda insieme a Leão, avrebbe dovuto collegare centrocampo e attacco, ma il Milan non è riuscito a mantenere continuità nella fase offensiva.
Il risultato finale di 3-0 per il Chelsea, con due gol di João Pedro e una rete di Moisés Caicedo, evidenzia una prestazione complessivamente insufficiente del Milan.
Essendo una partita di precampionato, però, il risultato non deve essere considerato come una sentenza definitiva. Amorim avrà ancora tempo per lavorare sui meccanismi offensivi. Tuttavia, la gara di oggi ha mostrato chiaramente che il Milan dovrà migliorare molto la propria capacità di creare occasioni e sostenere gli attaccanti.

